2. Se l'accertamento della causa di incandidabilita' interviene nella fase di convalida degli eletti, la Camera interessata, anche nelle more della conclusione di tale fase, procede immediatamente alla deliberazione sulla mancata convalida.
3. Nel caso in cui rimanga vacante un seggio, la Camera interessata, in sede di convalida del subentrante, verifica per quest'ultimo l'assenza delle condizioni soggettive di incandidabilita' di cui all'articolo 1.
Questo qui sopra è l'art. 3 della cosiddetta legge Severino (ovvero il D. Lgs. 31 dicembre 2012, n. 235), che regola i casi dell'incandidabilità sopravvenuta nel corso del mandato elettivo parlamentare.
Allora, la sentenza della Cassazione è del 2 agosto, e allora contiamoli questi giorni: ne sono passati novantadue, e l'innominabile è sempre lì; cosa si può fare quando ci sono 315 persone che violano la legge?
Nessun commento:
Posta un commento
Non prendetevela, ma i commenti sono moderati: così sono sicuro di leggerli tutti