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venerdì 1 novembre 2013

Immediatamente

1. Qualora una causa di incandidabilita' di cui all'articolo 1 sopravvenga o comunque sia accertata nel corso del mandato elettivo, la Camera di appartenenza delibera ai sensi dell'articolo 66 della Costituzione. A tal fine le sentenze definitive di condanna di cui all'articolo 1, emesse nei confronti di deputati o senatori in carica, sono immediatamente comunicate, a cura del pubblico ministero presso il giudice indicato nell'articolo 665 del codice di procedura penale, alla Camera di rispettiva appartenenza.
2. Se l'accertamento della causa di incandidabilita' interviene nella fase di convalida degli eletti, la Camera interessata, anche nelle more della conclusione di tale fase, procede immediatamente alla deliberazione sulla mancata convalida.
3. Nel caso in cui rimanga vacante un seggio, la Camera interessata, in sede di convalida del subentrante, verifica per quest'ultimo l'assenza delle condizioni soggettive di incandidabilita' di cui all'articolo 1.

venerdì 4 ottobre 2013

Il tempo è galantuomo

Per amor di dio, la tragedia di Lampedusa è stata enorme, orribile e ancora più spaventosa perché avvenuta proprio ad un passo dalla costa; però vorrei sottolineare un lato grottesco, tutto in capo alla nostra stampa.
Allora, due anni fa l'Innominabile delinquente ebbe questa alzata di ingegno e venne immediatamente e globalmente perculato; adesso chi perculerà i colossi della stampa italiana? A parte me, ovviamente.

giovedì 19 settembre 2013

Il baccano dei colpevoli

Dell’allocuzione dell’anziano pregiudicato che ci tiene tutti in ostaggio l’uso delle solite vecchie armi di distrazione di massa colpisce  meno della certezza che ci sarà ancora, e nonostante tutto, un bel po’ di gente che ci crederà.

sabato 31 agosto 2013

Cassato

Già nei lontani tempi dei miei studi circolava una storiella che non faceva ridere; dunque, Corte di Cassazione, udienza pubblica, si alza il principe del Foro, si avvolge nella toga e inizia: "Mi sia consentito un breve antefatto". Il presidente lo guarda storto e lo interrompe: "Avvocato, neanche il fatto".
Questo per dire che il terzo grado di giudizio non dovrebbe affrontare la materialità degli avvenimenti, ma esclusivamente il rispetto delle regole del gioco da parte delle Corti di merito, in quanto i motivi di ricorso possono ricondursi a violazione o falsa applicazione della legge o omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione (excomunico te quia Padus currit, nell'esempio di scuola): come diceva il mio professore di procedura penale, il processo è come la caccia alla volpe, è più importante la caccia della preda.

giovedì 29 agosto 2013

Dire, fare, baciare, lettera e testamento

Ho scaricato la sentenza della Cassazione sull'Innominabile: me la leggo - con calma - e poi ne parliamo, stay tuned.

giovedì 22 agosto 2013

2031

Francesco Merlo, che è più bravo di me (et pour cause) ci racconta il vocabolario dei servi del delinquente pregiudicato; visto che io sono solo un mestierante, mi sono fatto venire in mente la neolingua, che lui non ha citato: l'ignoranza è forza, la guerra è pace e, aggiungo, il crimine è onestà.

giovedì 1 agosto 2013

Summum ius summa iniuria

L'unica cosa che possiamo dire, adesso, è che l'Innominabile è un evasore fiscale: il reato è stato confermato in Cassazione ed è coperto dalla cosiddetta res iudicata.
Niente più rischi di prescrizione, quindi,  
Per cacciarlo fuori dalle istituzioni, ci vorrà ancora tempo: tanto lui, da solo, non se ne va.