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domenica 8 settembre 2013

Il diritto ed i diritti

Allora, l'innominabile ricorre alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, sulla base di questo testo, perché la Commissione per le Immunità non sarebbe un giudice e quindi non gli sarebbe garantita la difesa in tale sede. 
L'articolo 66 della Costituzione prevede che ciascuna Camera giudichi dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle cause sopraggiunte di ineleggibilità e di incompatibilità, sulla base della legge  che determina i casi di ineleggibilità e incompatibilità con l'ufficio di deputato o di senatore. Non per questo, ovviamente, la Commissione parlamentare diventa un giudice, con le sue caratteristiche di terzietà, tali da consentire, per esempio, un ricorso alla Corte Costituzionale: queste le attribuzioni della Giunta, questo il modo in cui le esercita.
Il problema dell'Innominabile, in questo caso, è che per una volta il sistema giuridico italiano lo sottrae all'art 3 Cost. e fa di lui una excepta persona, sottoponendola ad una sorta di giustizia domestica: e direi che è un bel contrappasso, per chi ha sempre dichiarato di essere diverso da tutti gli altri (e che sia diverso da me, aggiungo, non c'è dubbio e mi fa molto piacere).

mercoledì 14 agosto 2013

Il brutto ferragosto dell'Innominabile

Allora, si sciolgono epicedi per il comunicato partorito dagli uffici del Quirinale con il quale si sono ribadite molte cose ovvie, tipo che una sentenza definitiva dopo tre gradi di giudizio è intoccabile, e che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge.
Ovvietà che all'Innominabile non sono piaciute, e magari per questo sono state applaudite.
Peccato però che la macchina comunicativa messa in piedi dal centrodestra  abbia portato a casa il risultato più importante: insomma, qui non si parla più del merito della sentenza.
Il delinquente di Arcore ha frodato il Fisco ed ha costituito fondi neri all'estero per l'enorme somma di quasi quattrocento milioni