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venerdì 7 giugno 2013

Silentium post clamores

Bene, domenica si vota e vorrei cogliere l'occasione per chiarire il mio pensiero sul ballottaggio qui a Roma.
Alemanno sappiamo tutti chi sia, un fascista e soprattutto un incapace; dall'altra parte c'è un tipo che mi dicono degnissimo, con un unico insuperabile difetto: è il candidato del PD.
Il PD che è stato capace di affondare la candidatura dell'unico esponente del centrosinistra che è riuscito a battere per due volte l'Innominabile nelle elezioni politiche (avendone in cambio coltellate alla schiena in entrambe le occasioni, tra l'altro).

martedì 2 aprile 2013

All in!

Allora, la storia dei saggi finalmente l'abbiamo capita, dopo numerose supercazzole domenicali dei pensosi editorialisti: un'Armata Brancaleone che non combinerà niente, ma consente a Napolitano, finalmente, di sparigliare, costringendo i partiti ad occuparsi prima del suo successore e poi al Governo.
Su chi potrebbe essere il nuovo Presidente della Repubblica ci sono più idee che stelle in cielo, ma fondamentalmente c'è consenso che l'elezione di un nome forte, che il Piddì avrebbe teoricamente i numeri per imporre da solo o con un piccolo aiuto dei grillini sarebbe un segnale forte per un successivo governo Bersani (o forse Renzi, perché no?).

venerdì 1 marzo 2013

La politica colpisce ancora

Per chi non è più un ragazzino, queste elezioni sono un bagno di gioventù.  Insomma, siamo tornati agli equilibri difficili di trent'anni fa, dalle urne non esce la maggioranza, bisogna trattare.
Solo che i politici di oggi hanno la memoria di un pesce rosso, come i loro elettori.
Non c'è dubbio, ha vinto Grillo, ma cosa vuol fare della vittoria? A prima vista, direi che non gli basta, vuole stravincere: è il primo partito ma non ha la maggioranza, e sta tentando il buon

sabato 23 febbraio 2013

Elezioni, che passione

E' opportuno essere un po' più ciarlieri del solito, visto che il voto è una cosa seria. 
Prima cosa: sento dire che con questo sistema elettorale non si possono scegliere i candidati, ma il porcellum ha ben altri difetti, secondo me più gravi.  Er Batman Fiorito, Penati e Renzo Trota Bossi hanno preso un bel po' di preferenze, e vedete un po' che tipi sono, per dire.
Quindi, per venire al centro della questione, non ho certamente bisogno di spiegare perché non voterò per l'innominabile, e non voterò per Grillo perché le persone contano meno delle idee (e le idee di Grillo sono quelle che sono).

domenica 6 gennaio 2013

Aglio, fravaglio, fattura ca nun quaglia

Allora, Scalfari non l'ha presa per niente bene, ci ha pensato un po' su e poi lo ha anche scritto; sappiamo che la sintesi non è nelle corde dell'ex Barbapapà di piazza Indipendenza, quindi non gliene vogliamo anche se poteva limitarsi ad un paio di righe di questo tenore: "Ma come, io lo ho fatto appoggiare per oltre un anno e alla fine Monti mi ha riempito di balle che neanche Berlusconi facendomi fare una figuraccia, brucio tutti domenica mattina e per due pagine gli faccio dire che non si candida e invece a ora di pranzo lui se ne va in tivvù e tomo tomo cacchio cacchio dice tutto il contrario".
Però, diciamolo, io il Senatore/Professore lo capisco.
Insomma, avete presente, no? Scatenò Repubblica a favore di De Mita e contro il CAF, con i risultati che tutti ricordiamo, poi prese per mano Occhetto e alla fine si spese per Prodi.
Se Scalfari gli si schiera contro, la vittoria è assicurata.