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sabato 5 ottobre 2013

Romanzo Crimi-anale

Bene, non c'era bisogno dell'exploit di Vito Crimi (o di chi per lui) che non linko non solo perché lo conoscete tutti ma principalmente perché è di una volgarità assurda per rendersi conto che dai grUllini c'è poco da aspettarsi.
Quello che mi piace invece qui sottolineare è che anche loro, che avrebbero dovuto essere qualcosa di nuovo e di diverso, sono ormai stati colpiti dalla sindrome di Fonzie, ovvero dall'impossibilità fisica di riconoscere di aver fatto o detto una cazzata: non è una bella notizia, per chi la sa vedere, mentre per i pasdaran pentasterici, che pure ne sono vittime, probabilmente è un'ottima cosa, perfettamente in linea con i dettati del grUllo in capo.

martedì 16 aprile 2013

Grande madre

Ci deve essere qualcosa che non va, secondo le statistiche di Blogger ho più visite dalla Russia che dall'Italia.
Boh, secondo me sono gli hacker che tanti dispiaceri hanno dato ai grUllini l'altro giorno.

lunedì 1 aprile 2013

Economia, questa sconosciuta

Non ho la minima idea di come andrà a finire, ma prevedo molto male: alle prossime elezioni i due populismi contrapposti faranno il pieno, dopo aver stritolato in questo ridicolo mese di marzo la persona normale che aveva quasi vinto le elezioni, e non saprei quale dei due mali sia il peggiore.
Una cosa è certa: in un caso e nell'altro, i giorni dell'Italia nell'euro sono contati.
E non è una bella notizia: per prima cosa, la riconversione in lire, al mitico cambio di 1.936,27, potrebbe essere una buona occasione per una bella tosatura in stile Amato

giovedì 28 marzo 2013

Poche sentite parole

Andatevi a leggere questo elenco di sesquipedali svarioni, se ci riuscite: si cita a sproposito la Costituzione e si dimentica di dire che se non c'è una maggioranza ed una opposizione non si possono formare le commissioni permanenti: e non per dare posti ai trombati dalla formazione del governo, come scrive l'analfabeta, ma dal momento che per prassi costituzionale è all'opposizione che viene affidata la guida di quelle di garanzia; e se non ci sono le commissioni ti saluto l'articolo 72.
In conclusione mi sento di rivolgere all'estensore di quel post un vibrante saluto dei suoi.

domenica 24 marzo 2013

Target problematico

Sulla porta di Arion Montecitorio; ma considerato che non hanno neanche un titolo di parli di signoraggio,  di urinoterapia o di scie chimiche, temo che un centinaio abbondante di potenziali clienti non si farà neanche vedere, mi spiace.
Però, ripensandoci, ho visto un libro sul Gruppo Bilderberg, potrebbe essere un buon inizio.

venerdì 15 marzo 2013

Categorie merceologiche


Scusate, ma questa cosa della scatoletta di tonno mi fa davvero ridere: avrebbero dovuto parlare magari di un barattolo di yogurt, questi grUllini, vista la pregressa esperienza del loro portavoce.

mercoledì 6 marzo 2013

Pelo sullo stomaco

Non ho idea di come andrà a finire lo psicodramma del piddì, e mi rifiuto di fare previsioni.  Dico però qui che, se appena avessero il minimo senso della politica, non dovrebbero fare altro che salire al Colle, al momento delle consultazioni, e fare un discorsetto di questo genere: "Caro Presidente, il nostro partito intende assumersi le proprie responsabilità ed è disposto ad esprimere un Governo, che però non avrebbe mai la fiducia per governare non essendo noi disposti ad allearci con l'innominabile. Considerato che dalle urne è uscito primo partito il M5S, siamo quindi disposti ad uscire dall'aula (al Senato) e ad astenerci (alla Camera) al momento della richiesta di fiducia di un governo a guida Grillo o chi per lui, riservandoci di decidere, volta per volta, se votare contro o a favore dei singoli provvedimenti".

lunedì 4 marzo 2013

Roma capoccia

Non sono particolarmente spaventato da questo articolo, se devo dire la verità, dal momento che dopo i cinque anni di cupa incompetenza vissuti con Alemanno, almeno ci faremo un sacco di risate.

domenica 3 marzo 2013

sabato 2 marzo 2013

Il circo della politica

Ecco la copertina dell'Economist, che non saprei se è l'organo ufficiale del Cominform o il portavoce del complotto demo plutomassonico (no, non "giudo", per fortuna, o almeno non l'hanno ancora detto).
"Entrino i clown", in genere, si dice quando il trapezista ha mancato la presa e si è schiantato o le tigri hanno fatto uno spuntino col domatore, e direi che è particolarmente indicato anche nelle nostre più modeste e meno sanguinose circostanze.

venerdì 1 marzo 2013

La politica colpisce ancora

Per chi non è più un ragazzino, queste elezioni sono un bagno di gioventù.  Insomma, siamo tornati agli equilibri difficili di trent'anni fa, dalle urne non esce la maggioranza, bisogna trattare.
Solo che i politici di oggi hanno la memoria di un pesce rosso, come i loro elettori.
Non c'è dubbio, ha vinto Grillo, ma cosa vuol fare della vittoria? A prima vista, direi che non gli basta, vuole stravincere: è il primo partito ma non ha la maggioranza, e sta tentando il buon

giovedì 28 febbraio 2013

Darwinismo elettorale

In buona sostanza, tutte le elezioni dal 1994 ad oggi hanno dimostrato che un partito strutturato e con pretese di serietà non è in grado di competere validamente sul mercato politico italiano: alla cancellazione dell'ICI, alla restituzione dell'IMU, ai mille euro al mese per tre anni non si può rispondere parlando di rimodulazione del prelievo fiscale.
E chi non è adatto all'ambiente si estingue, naturalmente.

mercoledì 27 febbraio 2013

Ve la do io, la politica

Io continuo ad insultare l'insetto ligure, ma nessuno dei suoi seguaci viene qui a protestare: insomma, questo blog non conta proprio niente.

Le elezioni di un clown (anzi due)

Bene, non è stato molto diplomatico, questo tedesco dal nome impronunciabile, ma provateci voi, a dargli torto.

domenica 24 febbraio 2013

Adda passà a' nuttata

Allora, sono abbastanza rintronato dai sondaggi che non avrei dovuto conoscere, ma mi sono fatto una certa idea della tendenza: è probabile che l'innominabile sia superato anche dall'insetto (ma si nasconderà dietro il risultato di coalizione e solo i più avvertiti se ne accorgeranno) e che il tassì arancione per Monte Citorio buchi una gomma e non arrivi a destinazione anche dopo aver tagliato la strada alla liFta di FiniFtra.
E alla fine si potrebbe scoprire che il giaguaro è diventato un gattino domestico: non mi resta che andare a votare, e poi aspettare domani: domani, in effetti, sarà un altro giorno.

sabato 23 febbraio 2013

Elezioni, che passione

E' opportuno essere un po' più ciarlieri del solito, visto che il voto è una cosa seria. 
Prima cosa: sento dire che con questo sistema elettorale non si possono scegliere i candidati, ma il porcellum ha ben altri difetti, secondo me più gravi.  Er Batman Fiorito, Penati e Renzo Trota Bossi hanno preso un bel po' di preferenze, e vedete un po' che tipi sono, per dire.
Quindi, per venire al centro della questione, non ho certamente bisogno di spiegare perché non voterò per l'innominabile, e non voterò per Grillo perché le persone contano meno delle idee (e le idee di Grillo sono quelle che sono).

venerdì 15 febbraio 2013

Una settimana lunga un giorno

Senza sondaggi ci sentiamo soli: per fortuna c'è ancora una settimana di campagna elettorale e poi basta, una campagna elettorale orribile, e pensare che c'era chi si lamentava di quella del 2008, che al confronto sembra roba tipo Churchill contro Attlee subito dopo la guerra.
Però ci sono degli indicatori di non poco momento: i quotidiani di famiglia e di area dell'innominabile hanno cominciato a sparare ad alzo zero su Giannino e su Grillo, il che significa che da quelle parti c'è una certa paura di arrivare addirittura terzi e non secondi, di perdere la Lombardia e di essere condannati all'irrilevanza.

sabato 12 gennaio 2013

Au revoir, Belandi

Insomma, non vorrei proprio, ma non se ne può fare a meno, bisogna parlare ancora di politica, visto che le elezioni incombono, accidenti se incombono; d'altronde ieri, parlando dell'innominabile, accennavo ad altri pifferai, e quindi oggi tocca a lui, il signore genovese di mezza età.
Insomma, ieri ha depositato il simbolo ed ha fatto un piccolo spettacolo: gratis, incredibilmente.
E la parte che ha fatto più ridere è certamente quando ha detto che il partito, pardon il movimento, non è fascista, non è di destra, non è di sinistra.  Cosa sia, probabilmente, dovremo scoprirlo dopo il 25 febbraio, ma forse, allora, sarà troppo tardi.