Visualizzazione post con etichetta PD. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta PD. Mostra tutti i post

domenica 8 dicembre 2013

Tutti dicono I vote you

Bene, il giorno dell'Immacolata si prepara l'albero di Natale, il Papa se ne va a piazza di Spagna a far deporre dai Vigili del Fuoco un mazzo di fiori ai piedi della madonnina piazzata lì, in alto sulla colonna e chi ha voglia di tirarsela un po' parla male della prima della Scala.
Quest'anno ci sarebbe anche qualche cosa di diverso da fare, andare a votare per il segretario del PD, se ne avete il coraggio.
Nel senso che io non credo proprio che sia possibile per un qualsiasi essere umano, anche con grosse capacità amministrative e politiche, guidare il carrozzone nato dalla fusione fredda tra post-comunisti e post-democristiani ed imprimervi il proprio segno.
Si tratta di un'impresa titanica per due ragioni.

giovedì 7 novembre 2013

Primarium vivere

Se non avessi deciso di disinteressarmi delle convulsioni tutte interne al PD, potrei anche cercare di capire per quale ragione si stiano scannando per conquistare la maggioranza nel circolo di Vattelappesca di Sotto, quando già si sa che il prossimo segretario sarà i'Rrenzi (che mi dicono essere stato anche boy scout, e quindi, non avendo più l'età per essere un bambino vestito da cretino, non può essere altro che il contrario).

lunedì 28 ottobre 2013

Troppa grazia

Qualcuno potrebbe di grazia spiegarmi dove i trentini - a sud della stretta di Salorno - hanno trovato il coraggio di votare di nuovo per il PD?
Non dipenderà da eccessive libagioni del gentile Marzemino?

lunedì 29 luglio 2013

Il giorno del giudizio

Domani sarà il grande giorno: il giorno che i più avveduti tra noi aspettavano da venti anni, e molti, anche al di fuori del partito personale dell'Innominabile, temono come la peste.
Sì, perché quello che mi pone un enorme problema è la reazione delle anime belle del PD, che dicono, semplificando al massimo, che le vicende giudiziarie devono essere tenute distinte da quelle politiche.
Di grazia, è possibile che dopo tanto tempo non abbiano ancora capito che quel tipo più alto che onesto è entrato in politica proprio per salvare la pelle e la roba?
Se è così, sono stupidi; in caso contrario, sono conniventi: e non so quale delle due ipotesi mi piace di meno.

martedì 28 maggio 2013

Nell'intervallo

Bene, a bocce ferme (ma solo per poco), una domanda sorge spontanea: ma come è stato possibile? Voglio dire, dopo tutto quello di orribile che il PD è riuscito a combinare, ancora ad urne aperte, i (pochi) cittadini che ancora vanno a votare quasi lo premiano, a Roma e non solo.
Allora non è vero che gli elettori di sinistra sono più intelligenti di quelli di destra? No, in realtà gli elettori del PD, molto probabilmente, di sinistra non sono più.
Prima che lo chiediate, ebbene sì, la scelta della foto non è casuale.

mercoledì 8 maggio 2013

Eutanasia di un partito

Bene, non ho la più pallida idea di come andrà a finire lo psicodramma del Piddì, ma sono rimasto colpito da una cosa: insomma, tutti dicono che bisognerà ripartire dai tre milioni di votanti delle primarie.
A parte che non sono proprio sicurissimo che questi mitici votanti saranno disposti a rifare lo stesso sforzo la prossima volta, mi sembra che il partito del Botteghino sia ridotto più o meno come quelle aziende in cui si dice che la ricchezza è costituita dai clienti, ed in genere il giorno dopo portano i libri in tribunale.

lunedì 22 aprile 2013

La follia del discorso di Giorgio

Cioè, magari il discorso era serissimo, ma così il titolo viene proprio bene.
E comunque, sobrietà a parte, via del Corso transennata,elicotteri in hoovering che neanche Mission Impossible, il Centro di Roma bloccato alle cinque del pomeriggio di un giorno di pioggia e di lavoro, e per fortuna che è stato un cerimoniale sobrio.
E in ogni caso, al prossimo giro non so chi voto, ma certamente non il PD, non mi fregano più. 

sabato 20 aprile 2013

Psicopatologia di un partito

Dei morti bisognerebbe parlare solo bene, ma in questo caso non è possibile, almeno se vogliamo provare ad imparare dagli errori, e mi riferisco agli elettori, non agli eletti.
Cosa "fa" un partito? Servono un'idea forte o una forte leadership, e l'ideale è che ci siano entrambe (come il PCI dei tempi di ferro, tanto per dire), e il Piddì non ha avuto nessuna delle due, fin dall'inizio.
Taciamo qui del peccato originale, l'omicidio del padre che ne ha segnato la nascita, quando fece cadere un validissimo governo di centrosinistra, litigioso ma che aveva avviato un bel percorso di riforme e risanamento economico; ma il Piddì è nato come strumento di occupazione e di divisione del potere tra reduci del PCI e lacerti della DC, e dal potere, per una sorta di maledizione, è sempre stato lontano, dovendosi accontentare di quello locale.
Una simile Armata Brancaleone alla fine, messo solo un piede sulla soglia del potere, ha fatto quello che ci si poteva, essendo appena attenti, tranquillamente aspettare, cioè si è tranquillamente dilaniata per regolare i conti al proprio interno, e qui non parliamo della non-vittoria alle elezioni; tra l'altro, meno male, col senno del poi, che non ce l'hanno fatta, altrimenti saremmo stati per cinque anni in mano a dei dilettanti allo sbaraglio.

venerdì 29 marzo 2013

Un'offerta che non è possibile rifiutare

Bersani non si è reso conto (o forse sì, ma fa finta di niente) che il suo tempo è scaduto; leggo che vorrebbero mandare in pista Renzi, forse per poterlo poi abbandonare, e fare il governone mascherato, con i cascami della destra sotto mentite spoglie.
Perché il governo bisogna farlo, perché il Presidente della Repubblica insiste e tanti buoni altri motivi.
Fatelo, questo governo, ma alle prossime elezioni il piddì farà la fine di Ingroia, e non dite che non ve lo avevano detto
.

domenica 10 marzo 2013

In effetti

"You have been sat to long here for any good you have been doing. Depart, I say, and let us have done with you. In the name of God, go!"
Ecco, se qualcuno al Nazzareno avesse detto qualcosa del genere chi avrebbe potuto contraddirlo? Ma in effetti al PD manca proprio un Cromwell.

mercoledì 6 marzo 2013

Tafazzi colpisce ancora

Alla fine, questa sarà la linea del PD nella complicata temperie post elettorale. Dirlo prima, era troppo difficile?

Pelo sullo stomaco

Non ho idea di come andrà a finire lo psicodramma del piddì, e mi rifiuto di fare previsioni.  Dico però qui che, se appena avessero il minimo senso della politica, non dovrebbero fare altro che salire al Colle, al momento delle consultazioni, e fare un discorsetto di questo genere: "Caro Presidente, il nostro partito intende assumersi le proprie responsabilità ed è disposto ad esprimere un Governo, che però non avrebbe mai la fiducia per governare non essendo noi disposti ad allearci con l'innominabile. Considerato che dalle urne è uscito primo partito il M5S, siamo quindi disposti ad uscire dall'aula (al Senato) e ad astenerci (alla Camera) al momento della richiesta di fiducia di un governo a guida Grillo o chi per lui, riservandoci di decidere, volta per volta, se votare contro o a favore dei singoli provvedimenti".

sabato 2 marzo 2013

La pattumiera della storia

Nonostante il mio ribrezzo per il comico ligure non riesco ad essere completamente disperato per il risultato delle elezioni, dal momento che per la prima volta da venti anni in Parlamento c'è l'astratta possibilità di formare una maggioranza che riduca l'Innominabile all'irrilevanza e lo rimuova dal centro della politica italiana dove sta piantato come un sacco di spazzatura abbandonato in mezzo alla strada.
Mi sembra che questa opportunità sia ben chiara, oltre che all'Innominabile stesso, giustamente terrorizzato, anche agli elettori del piddì, trai quali, pur con qualche distinguo, mi colloco anch'io.
Il problema è che i vertici del partito non danno il minimo affidamento in materia.

giovedì 28 febbraio 2013

Darwinismo elettorale

In buona sostanza, tutte le elezioni dal 1994 ad oggi hanno dimostrato che un partito strutturato e con pretese di serietà non è in grado di competere validamente sul mercato politico italiano: alla cancellazione dell'ICI, alla restituzione dell'IMU, ai mille euro al mese per tre anni non si può rispondere parlando di rimodulazione del prelievo fiscale.
E chi non è adatto all'ambiente si estingue, naturalmente.

sabato 26 gennaio 2013

Money makes the vote go round

Allora, c'è Repubblica che mette on line una serie di articola sulle spese dei partiti per la campagna elettorale: PD, Pdl, SEL, Fratelli d'Italia sino ad oggi hanno risposto, dalla lista Monti hanno detto che non se ne parla proprio, presenteranno il bilancio ai sensi di legge, cioè dopo.
Posso dire che non sono sorpreso? Leggere i nomi dei finanziatori potrebbe essere un ottimo modo di fare pubblicità negativa, secondo me.

sabato 12 gennaio 2013

Un sabato qualunque

Davvero, io non volevo parlare di politica anche oggi, ma il gazebo dei liberisti puri e duri sotto casa mi ha sconvolto.
(Che poi quell'innocuo slargo sul viale dello shopping è stato trasformato a sua insaputa in una specie di ἀγορά, visto che sul marciapiede opposto stavano fianco a fianco il PD e Fratelli d'Italia, e un po' più in là, per non farsi contaminare, anche i grillini).
E no, questo signore qui accanto non c'era, per fortuna.

giovedì 10 gennaio 2013

Continuiamo così, facciamoci del male

Allora, tanto tuonò che piovve, ma anche no.
Questi sono i candidati del PD alla Camera, Circoscrizione Lazio 1 (ovvero Roma):

Elezioni 2013: candidati Pd Lazio per la Camera
1 BERSANI PIERLUIGI
2 GASBARRA ENRICO
3 FASSINA STEFANO
4 TIDEI MARIETTA
5 ARGENTIN ILEANA
6 GENTILONI PAOLO
7 CAMPANA MICHELA