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martedì 26 febbraio 2013

Quello che non ti aspetti (e che invece dovresti aspettarti)


Qualche noterella sulle elezioni, con il mal di testa tipo doposbronza.

Per prima cosa, non è vero che i sondaggi non servono: anzi, sono precisissimi, dal momento che se dicono che vince la destra ci azzeccano, se dicono che vince la sinistra sono sbagliati.

Per favore, non dite che è come nel 2006: è molto peggio.

Dobbiamo farcene una ragione: questo è un Paese di destra, e non solo; mi sa che se in Italia alle prossime elezioni si presenta Sauron e promette lo sconto sul bollo auto, vince alla grande. 

Sulla stampa anglosassone hanno definito Bersani "don't rock the boat guy": che carucci, noi diremmo "non fate l'onda", invece.

E a proposito di Bersani, non è che ha sbagliato campagna elettorale, non l'ha proprio fatta.

Ancora, se Bersani comincia appena appena a trattare con Berlusconi, alle prossime elezioni Grillo prende almeno il settanta per cento, e si risolve ogni problema.

venerdì 15 febbraio 2013

Una settimana lunga un giorno

Senza sondaggi ci sentiamo soli: per fortuna c'è ancora una settimana di campagna elettorale e poi basta, una campagna elettorale orribile, e pensare che c'era chi si lamentava di quella del 2008, che al confronto sembra roba tipo Churchill contro Attlee subito dopo la guerra.
Però ci sono degli indicatori di non poco momento: i quotidiani di famiglia e di area dell'innominabile hanno cominciato a sparare ad alzo zero su Giannino e su Grillo, il che significa che da quelle parti c'è una certa paura di arrivare addirittura terzi e non secondi, di perdere la Lombardia e di essere condannati all'irrilevanza.

lunedì 11 febbraio 2013

domenica 10 febbraio 2013

Che ognuno porti la propria croce

Per la verità non riesco proprio a capire la sorpresa e l'indignazione per questo: è possibile che esista ancora qualcuno che non si è accorto che in Italia, settanta anni dopo il 25 luglio, è pieno di fascisti?

l'orologio guasto

Come un orologio guasto che due volte al giorno segna l'ora esatta, questa signora, più modestamente per una volta sola nella vita, dice una cosa giusta.

sabato 9 febbraio 2013

Sondaggio delle mie brame

Niente più sondaggi fino al voto, adesso. E mi sembra una buona idea, visto che molti risultati sono così particolari da trovarsi nell'ambito dell'errore statistico, tipo se Grillo supererà Monti e l'innominabile, oppure come andrà a finire nelle regioni in bilico. 
Ah, mi sembra opportuno ricordare che i sondaggi si faranno ancora, i καλὸi κἀγαθόi, i belli ed i buoni potranno leggerli fino al momento di andare alle urne, solo noi fessacchiotti è meglio che non ne veniamo informati.

No representation without taxation

Hanno fatto una guerra per sancire il principio che imposte e tasse possono essere applicate solo dopo il voto di un'assemblea elettiva, loro.
Noi ci siamo affidati ad un vecchio fascista per fare esattamente il contrario: poi ci chiediamo cosa c'è che non va in questo benedetto Paese.

venerdì 8 febbraio 2013

La tua spada fischia

Allora, ho visto - in differita - l'intervista ad Oscar Giannino e, se non l'avete già fatto, vi consiglio di darci un'occhiata. Una volta superata l'impressione di aver a che fare con un dandy edoardiano, si capisce cosa ha perso l'Italia quando ha rinunciato ad avere una destra normale per gettarsi nelle braccia dell'innominabile.

martedì 5 febbraio 2013

Pubblico di scambio

Dopodomani l'innominabile è a Roma, non in piazza ma in un teatro a due passi da casa di mia madre. D'accordo, se mi restituisce i Ray-Ban che mi hanno rubato nel '73 ci vado.

lunedì 4 febbraio 2013

Il partito più pazzo del mondo

Insomma, visto tutto quello che sta succedendo, non è che il benzinaro di Bettola ed i suoi sodali riescono a perdere anche queste elezioni?

domenica 3 febbraio 2013

Qualcuno volò sul nido di Silvio


A questo punto della campagna elettorale, che purtroppo durerà altre tre settimane e quindi farà in tempo a peggiorare ulteriormente, non posso fare a meno di pensare al sublime dialogo (in manicomio) di "Qualcuno volò sul nido del cuculo". 
Il dialogo è tra Jack Nicholson e Danny De Vito (e scusate se è poco), in gioco c'è il ruolo di leader della camerata del manicomio, che ovviamente tocca a chi è più pazzo.
- Io sono così pazzo da aver votato per Ike.

E in più una mountain bike con cambio Shimano compresa nel prezzo

Insomma, c'è l'inflazione quindi non basta più promettere di togliere le tasse, bisogna fare di più, quindi promette. l'innominabile, addirittura di restituirle: con quali soldi non si capisce, ma ovviamente non importa.
Il problema però non è lui, ma quelli che lo votano: quanti sono quelli che gli crederanno, senza pensare che il giorno prima che possa farlo dovremo tornare alla lira con un cambio almeno a 3.500 per ogni euro?
Ignorante in materia di economia dovrebbe rendersi conto che non converrebbe neanche a lui, dal momento che, a parte i capitali, non esporta niente.

sabato 2 febbraio 2013

Non proprio spettatori

Io l'arte contemporanea non la capisco, diciamo che mi fermo a Picasso e già De Chirico mi crea qualche problema, quindi di Maurizio Cattelan non saprei proprio cosa dire.
C'è però una sua intervista all'Huffington Post nella quale dice tra l'altro che gli italiani sarebbero spettatori della loro stessa rovina.
Un momento, lo spettatore è uno che sta lì e guarda, ma qui stiamo parlando di politica, e se c'è gente, tanta gente, che ha fatto vincere le elezioni del 1994, 2001 e 2008 a Silvio Berlusconi, allora vuol dire che il punto cui siamo arrivati ce lo meritiamo.

martedì 29 gennaio 2013

Mario unchained

Allora, ci siamo cascati tutti un'altra volta, come quando andava in giro a raccontare a chi voleva starlo a sentire che Nesta costava troppo, e non lo poteva prendere dalla Lazio.
Mario "Mela Marcia" Balotelli in rossonero, oltre a trovare un posto in prima fila nella storia delle bugie, fa ovviamente parte, a pieno titolo, della campagna elettorale dell'innominabile: meglio lui che Razzi o Scilipoti. comunque.

Febbre da elezioni

Ma un correttore di bozze non lo hanno trovato?

lunedì 28 gennaio 2013

Concretamente

Quando si parla di tagliare la spesa pubblica come alternativa all'aumento della pressione fiscale sono tutti d'accordo Suggerirei quindi di sostituirei agli asettici miliardi dati più concreti, di questo tipo: classi della scuola pubblica che passano da trenta a quaranta alunni, liste di attesa per una visita specialistica o per un esame che di allungano di un certo numero di mesi, minuti di attesa dell'autobus,del treno o della metro per andare in ufficio che aumentano.
E vediamo se sono ancora tutti d'accordo.  

sabato 26 gennaio 2013

Money makes the vote go round

Allora, c'è Repubblica che mette on line una serie di articola sulle spese dei partiti per la campagna elettorale: PD, Pdl, SEL, Fratelli d'Italia sino ad oggi hanno risposto, dalla lista Monti hanno detto che non se ne parla proprio, presenteranno il bilancio ai sensi di legge, cioè dopo.
Posso dire che non sono sorpreso? Leggere i nomi dei finanziatori potrebbe essere un ottimo modo di fare pubblicità negativa, secondo me.

martedì 22 gennaio 2013

Elogio della follia

Allora, il Progetto Erasmus esiste dal 1987 (e infatti quando studiavo io all'Università non si immaginava neanche una cosa del genere, maledizione), quindi tutto il can can che sta venendo fuori adesso sul voto per gli studenti all'estero mi sembra lievemente folle.

lunedì 21 gennaio 2013

Momento di riflessione

No, non è che mi sono dimenticato, ma oggi devono uscire le liste del PDL e del minestrone di zucca, sì, quello arancione.
Le leggo e ne parliamo, come no.