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lunedì 26 maggio 2014

Roma fa schifo

Qui accanto, in una splendida giornata di sole, la geometrica potenza dei venditori ambulanti abusivi davanti al Pantheon.
Egregio signor Sindaco, passi la spazzatura ammucchiata nelle strade, passino le buche nell'asfalto, passi il traffico assolutamente ingovernato, passi anche

giovedì 27 febbraio 2014

Vendo tutto e chiudo

Bene, il sindaco Marino (che sono sempre più fiero di non aver votato) avverte che da domenica chiude la città se non arrivano i soldi.
In che senso, scusi?
No, perché se significa non ritirare la spazzatura, non far circolare i mezzi di trasporto pubblico, non mandare la polizia municipale a regolare il traffico, non accendere l'illuminazione pubblica, bene, qui rischiamo di non accorgerci della differenza
.

mercoledì 25 dicembre 2013

Buon Natale un cazzo

 Egregio medico di base, come è possibile che lei si sia laureato senza sapere che la spazzatura abbandonata agli angoli delle strade è un potenziale focolaio di infezioni ed epidemie?

domenica 1 dicembre 2013

Alla fine di un giorno noioso

Allora, a Roma oggi c'era il blocco del traffico. Io ho approfittato della finestra di libera circolazione per fare il bravo figliolo ed ho portato al ristorante mia madre, per poi tornare tempestivamente a casa.
Ebbene, non ho incontrato una, che fosse una, pattuglia della polizia municipale, o meglio, della polizia di Roma Capitale; nel frattempo, scopro che un albero è caduto e ha preso in pieno un motociclista: lui è morto, ma la famiglia ha qualche speranza di vedere un risarcimento dal medico di base, dal momento che ha avuto il buon gusto di farsi ammazzare ben al di fuori della fascia verde nella quale era proibito circolare.

sabato 30 novembre 2013

Una giornata senza

Domani giornata ecologica, con blocco della circolazione in quasi tutta la città.
Insomma, si ricomincia, dopo il quinquennio celtico nel corso del quale i blocchi avvenivano per necessità, con la chiusura al traffico per il nostro dubbio piacere.
Per marcare le differenze, il divieto di transito prevede però una strana finestra di quattro ore, tra mezzogiorno e mezzo e le quattro e mezzo del pomeriggio, che sembra fatta apposta per consentire agli appassionati di andare allo stadio.
Sembra, perché domani non è prevista una partita qui a Roma, e insomma il medico di base inopinatamente diventato sindaco (era un ripiego, gli avevano promesso il ministero della Salute cui ha dovuto rinunciare dopo la non vittoria di Bersani) dimostra di non avere le idee chiare sugli impegni delle squadre di calcio della città.
Signor Sindaco, ma almeno lo sa che il Genoa gioca stasera?

martedì 3 settembre 2013

Il principe dei Fori

Allora, oggi pomeriggio verso le cinque ero fermo al semaforo tra via Cavour e via degli Annibaldi, con il sole alle spalle che mi faceva bollire il cervello sotto il casco, quando mi si è avvicinato un tizio con un fratino arancione ed un badge di Roma Capitale al collo e mi ha consegnato il pieghevole che vedete qui nell'orribile foto a sinistra.
Insomma, dovrebbe essere lo spiegone della nuova viabilità tra Monti, Esquilino e Celio; questo tizio non era solo, c'era anche un impressionante spiegamento di forze della Municipale: impressionante soprattutto perché inutile, c'era pochissimo traffico.
Questi coraggiosi saranno ai loro posti quanto il gioco si farà davvero duro ed i duri incominceranno a giocare, magari lunedì prossimo quando riapriranno le scuole ed è già annunciato uno sciopero dei mezzi pubblici?

sabato 3 agosto 2013

Un foro non basta

Bene, Colosseo pedonalizzato. Però c'è molto da lavorare, a Roma.
Ieri mattina via del Caravita, una traversa di via del Corso all'altezza di piazza del Gesù, si presentava così: la mercedes a sinistra è parcheggiata lì, proprio sotto il cartello di divieto di sosta permanente da una settimana, e accanto è fermo un camion che doveva rifornire un albergo appena aperto delle munizioni da bocca per il breakfast dei turisti; secondo l'autista, la colpa è dei motorino, parcheggiati sulle strisce a loro riservate, se non ha potuto togliersi di mezzo.

lunedì 24 giugno 2013

La Dolce Vita [update 20130629]

Insomma, raccontano che tal Nicola Salvi, che portò a compimento la Fontana di Trevi, fece alzare sulla balaustra una specie di sarchiapone per impedirne la vista ad un barbiere che, durante i lavori, si lamentava di continuo della scarsa qualità del monumento. Quindi c'è un precedente storico, signor Sindaco: cosa vogliamo fare, ce li teniamo? 
No, perché sono due, le bancarelle, non una sola, così siamo sicuri che la Fontana non si veda bene da nessuna parte: complimenti.

Con la dovuta calma Repubblica si accorge che Fontana di Trevi è ridotta una schifezza; io non sono un megalomeno, quindi non penso che abbiano letto questo post

mercoledì 19 giugno 2013

Vipsanio non dice ventisei per uno

Bene, il colonnato che vedete sullo sfondo è quello del Pantheon, e in primo piano la bancarella di porcherie cinesi: chi la ha autorizzata? C'è una vaga possibilità, signor nuovo sindaco, di farla spostare?
Delle macchine parcheggiate praticamente ovunque nei vicoletti del centro parliamo un'altra volta.

venerdì 14 giugno 2013

Daje



Sindaco, dia il buon esempio e metta il casco, da bravo. E complimenti per la Schwinn, bici cantata da Stephen King in It.

martedì 11 giugno 2013

Un cappottino a misura

Allora, ho aspettato un po' prima di scrivere delle elezioni amministrative.
Lo sapete come la penso: il piddì è stato premiato ben oltre i suoi meriti, i seguaci dell'Innominabile sono stati puniti meno di quanto meritavano, considerato per esempio che qui a Roma in Consiglio Comunale ci sarà ancora un fascista incapace e familista che starebbe meglio nelle patrie galere.
E insomma, la morale è sempre la stessa: magari ci sono anche persone per bene, nel piddì, ma si nascondono, altrimenti gli altri se ne accorgono.

venerdì 7 giugno 2013

Silentium post clamores

Bene, domenica si vota e vorrei cogliere l'occasione per chiarire il mio pensiero sul ballottaggio qui a Roma.
Alemanno sappiamo tutti chi sia, un fascista e soprattutto un incapace; dall'altra parte c'è un tipo che mi dicono degnissimo, con un unico insuperabile difetto: è il candidato del PD.
Il PD che è stato capace di affondare la candidatura dell'unico esponente del centrosinistra che è riuscito a battere per due volte l'Innominabile nelle elezioni politiche (avendone in cambio coltellate alla schiena in entrambe le occasioni, tra l'altro).

venerdì 24 maggio 2013

Non fa ridere

C'erano un fascista, un palazzinaro, un medico e un avvocato.
Non è una barzelletta, sono i candidati più (mediaticamente) accreditati di un buon risultato alle comunali di Roma: posso dirlo? Mi fanno tutti quanti schifo.
Vediamo: non ho bisogno di spiegare perché mi fa schifo il fascista (o almeno lo spero), Il palazzinaro mi fa schifo perché assomiglia a Ridge di Beautiful e non ha mai lavorato in vita sua, il medico perché è il portabandiera di un partito che ha dimostrato di essere quanto di peggio possa esserci sulla faccia della terra e l'avvocato perché ripete (male) la lezione di un genovese troppo furbo per il nostro bene.
Quindi non li voterò.
Voterò per l'unico che ha amministrato un municipio di duecentomila abitanti, e lo ha amministrato bene: però non mi fido dei parolai rossi che lo sostengono, quindi non darò il voto di lista. E al ballottaggio, visto che il mio candidato molto probabilmente non ci arriverà, per la prima volta da venticinque anni, non andrò a votare.
Anche perché il sindaco che veramente vorrei, ahimè, non si candida qui a Roma.

domenica 28 aprile 2013

Il bicchiere non è completamente vuoto

Ci ho anche dormito sopra, ed alla fine ho concluso che c'è qualcosa di positivo, in questo governo che ci hanno servito bell'e pronto: visto che ci si sono alleati, non potranno più ricattarci ed estorcerci il voto con la minaccia "altrimenti arriva l'uomo nero".
Quindi, da molto perplesso elettore di centrosinistra mi riapproprio del mio diritto di scegliere e dichiaro qui, forte e chiaro, che non voterò per Ignazio Marino alle prossime comunali.

domenica 10 marzo 2013

Scarpe rotte eppur bisogna andar

David Sassoli, Paolo Gentiloni, Patrizia Prestipino, Luigi Nieri, Mattia Di Tommaso, Ignazio Marino, Umberto Marroni, Paolo Cento, Maria Gemma Azuni, Goffredo Bettini, e scusate se ne ho dimenticato qualcuno perché sono legione.
Insomma, dieci piccoli indiani in corsa, forse, per le primarie con le quali il centrosinistra vuol scegliere il candidato sindaco di Roma.
O forse vorrebbe scegliere.
Questo affollarsi di candidati ha una spiegazione sola: neanche il Piddì, dopo cinque anni di Gianni Alemanno, può ragionevolmente perdere queste elezioni, e quello studio col balconcino sui Fori fa gola a tanti.
Quindi, tutti ad inseguire un sogno, solo che poi ci risveglia.