lunedì 30 settembre 2013

Finalmente autunno

Nonostante il clima un po' monsonico, ieri è stata la prima domenica di autunno in cui mi sono trovato in cucina e, stregato dal calendario, ho preparato un piatto unico decisamente di stagione: una teglia di salsicce, funghi porcini (ahimè, surgelati) e patate.
Dire una teglia è riduttivo, occorrono almeno due padelle ed un po' di pazienza.
Cominciamo dalle salsicce, rigorosamente una a testa: con un po' di olio e strutto le faccio rosolare, le bagno con uno schizzo di vino bianco secco, le buco con una forchetta per far uscire il grasso e le faccio andare fino a cottura, aggiungendo un bicchiere d'acqua; mi raccomando, niente sale, sono già saporite il giusto, se sono di qualità.

domenica 29 settembre 2013

La canoa dei folli

Ora, su questa cosa della crisi di governo tutti hanno detto tutto ed il contrario di tutto, quindi io mi limito a rivolgere un pensiero alla signora Josefa Idem, che da ieri non smette di stappare champagne, secondo me.

La separazione delle carriere

Premessa: io faccio una gran fatica a separare carta, plastica e tutto il resto: pensate che ho perso cinque minuto a togliere l'etichetta di carta termica dal sacchetto di carta paglia del banco di vendita assistita del supermercato (lo sapete, vero, che gli scontrini e cose simili non sono riciclabili?).
Poi non solo vedi i cassonetti nelle condizioni della foto qui accanto, ma ti trovi a passare mentre passa il furgoncino dell'AMA e ti accorgi che i cartoni disciplinatamente lasciati dal negozio di fronte vengono coraggiosamente buttati nell'indifferenziata perché "sono mischiati" (a cosa?) e ti passa la voglia.

Buona domenica


Absit iniuria verbis

sabato 28 settembre 2013

Piombo morto

Raccontava Umberto Eco per bocca dello sconcertato Adso da Melk che i libri si parlano tra di loro. Probabilmente è vero, e potrebbe esserne una prova l'ultima fatica letteraria di Marco Malvaldi: dopo i delitti della camera chiusa (Odore di Chiuso e Milioni di Milioni) e le scombinate storie del Bar Lume, ecco una pochade che ricorda il miglior Vitali. E dico pochade a ragion veduta, per gli equivoci che si rincorrono freneticamente quasi di riga in riga e che strappano quasi sempre il  sorriso perchè non c'è dubbio che l'Autore sa usare proprio bene le parole. Pochade anche perché stavolta non c'è nessun mistero da risolvere; o forse uno sì: il romanzo dentro il romanzo è bello e interessante, meritava miglior sorte e più spazio, come mai non ha avuto diritto ad un libro tutto suo?

In qualche internet

Magari vi aspettavate un intervento sulla faccenda della famiglia tradizionale, ma mi astengo, dal momento che sono anni che non compro Barilla; vorrei invece dire qualcosa sulle dinamiche del cosiddetto web 2.0, la rete di blog, social network e cose del genere che tutti ci avvolge.
Allora, in uno dei miei primi post su questo blog ho linkato il blog di una persona che non conoscevo, non per fare pubblicità ma per completezza di ragionamento.
Questa persona, che continuo a non conoscere, se ne è accorta e mi ha, come si dice, chiesto l'amicizia su Facebook ed inserito nelle sue cerchie di G+: niente di particolare e neanche di grave, chi non lo ha mai fatto?

giovedì 26 settembre 2013

Al futuro e ritorno

La nostra Pubblica Amministrazione si prepara per le grandi sfide del nuovo millennio: pretende una risposta prima di aver fatto la domanda.
Non ci credete? Cliccate su continua a leggere...