
Non ho la minima idea di come andrà a finire, ma prevedo molto male: alle prossime elezioni i due populismi contrapposti faranno il pieno, dopo aver stritolato in questo ridicolo mese di marzo la persona normale che aveva quasi vinto le elezioni, e non saprei quale dei due mali sia il peggiore.
Una cosa è certa: in un caso e nell'altro, i giorni dell'Italia nell'euro sono contati.
E non è una bella notizia: per prima cosa, la riconversione in lire, al mitico cambio di 1.936,27, potrebbe essere una buona occasione per una bella tosatura in stile Amato