sabato 6 aprile 2013

Periodo ipotetico del terzo tipo

D'accordo, facciamo finta che la destra italiana sia un vero partito e non un'accozzaglia di manutengoli guidata da un delinquente e proviamo a ragionare: quanti di questi otto punti sono compatibili con i programmi del Piddì?

Citius, altius, fortius

Lo avevo dimenticato ma a ricordarmelo ci ha pensato David Sassoli, che è venuto a tenere un comizietto praticamente soto casa mia: domani a Roma il centrosinistra tiene le sue primarie per il candidato sindaco e per i candidati presidente dei Municipi.
A parte la pessima compagnia, dal momento che con lui c'erano Vincenzo Vecchio e Matilde Spadaro, nonché, non saprei a quale titolo o forse sì (in corsa per un assessorato?), l'ex onorevole Anna Paola Concia, e dei poveri ragazzi cui era stato imposto un fratino con su scritto "Io sono David Sassoli", poveretti, quel poco che ho sentito mi ha convinto: decidessi di andare a votare, non voterei certamente per lui.

venerdì 5 aprile 2013

Cultura che non ti aspetti

Non so voi, ma ogni volta che vado dal dentista, anche se la mia è una dolcissima biondina, mi viene in mente Laurence Olivier.

giovedì 4 aprile 2013

Fall out tecnologico

Dal momento che siamo a ancora tutti vivi è probabile che Kim Jong Un, terzo del nome, non abbia intenzione di premere il bottone privandoci per qualche centinaio di anni dei Samsung Galaxy: sarebbe stato un peccato lasciare la Apple senza concorrenza.

mercoledì 3 aprile 2013

Nuovi media

Convinto che nel terzo millennio il giornalismo fosse cambiato e andasse avanti a botte di posta elettronica e tweet, sono rtimasto sconvolto oggi pomeriggio verso le cinque: in via del Caravita, a due passi da Montecitorio e da Palazzo Chigi, una elegante giovane signora stava dettando (sì, proprio dettando) un articolo in redazione.
L'unica cosa moderna era il telefonino che usava, in piedi accanto al suo scooter già liberato dalla catena.

martedì 2 aprile 2013

All in!

Allora, la storia dei saggi finalmente l'abbiamo capita, dopo numerose supercazzole domenicali dei pensosi editorialisti: un'Armata Brancaleone che non combinerà niente, ma consente a Napolitano, finalmente, di sparigliare, costringendo i partiti ad occuparsi prima del suo successore e poi al Governo.
Su chi potrebbe essere il nuovo Presidente della Repubblica ci sono più idee che stelle in cielo, ma fondamentalmente c'è consenso che l'elezione di un nome forte, che il Piddì avrebbe teoricamente i numeri per imporre da solo o con un piccolo aiuto dei grillini sarebbe un segnale forte per un successivo governo Bersani (o forse Renzi, perché no?).

lunedì 1 aprile 2013

Economia, questa sconosciuta

Non ho la minima idea di come andrà a finire, ma prevedo molto male: alle prossime elezioni i due populismi contrapposti faranno il pieno, dopo aver stritolato in questo ridicolo mese di marzo la persona normale che aveva quasi vinto le elezioni, e non saprei quale dei due mali sia il peggiore.
Una cosa è certa: in un caso e nell'altro, i giorni dell'Italia nell'euro sono contati.
E non è una bella notizia: per prima cosa, la riconversione in lire, al mitico cambio di 1.936,27, potrebbe essere una buona occasione per una bella tosatura in stile Amato